Selection Design Diemme

Gli spazi di lavoro di oggi cambiano forma e ritmo, perché cambiano le persone e il modo in cui lavorano. In Selection Design questa trasformazione viene raccontata come un paesaggio fatto di “anime” diverse, ma con un respiro condiviso: eleganza e libertà che convivono, per adattarsi alle circostanze e ai bisogni reali.
Dentro queste geografie contemporanee, tradizione e innovazione non sono alternative: si incontrano. Materiali e artigianalità si intrecciano con modularità, sostenibilità e flessibilità, per costruire ambienti capaci di accogliere momenti differenti — concentrazione, confronto, pausa — senza perdere coerenza. Ogni seduta e ogni elemento contribuiscono a creare uno spazio che supporta il lavoro con dinamismo, interpretando l’uso quotidiano e la durata nel tempo come parte del progetto.

In questo articolo parleremo di:

Executive Office: eleganza senza tempo

Entrare in un ufficio direzionale è come varcare la soglia di un luogo senza tempo, in cui ogni dettaglio comunica autorevolezza e prestigio. Nulla è lasciato al caso: arredi, proporzioni e gesti costruiscono un linguaggio di stile che parla di identità. In questo scenario, la tradizione non resta immobile: si rinnova e diventa racconto di autenticità, capace di interpretare il presente senza perdere la propria coerenza.

In Selection Design, l’Executive Office è il punto in cui il progetto deve tenere insieme due esigenze solo in apparenza distanti: rappresentatività e comfort reale. È uno spazio in cui la qualità si percepisce subito, ma deve confermarsi nel tempo, nelle ore di lavoro, nelle riunioni, nei momenti di concentrazione. È qui che il design diventa misura: essenziale, preciso, costruito per durare.

Made in Italy e artigianalità: cultura del progetto

La dimensione “direzionale” non è solo una questione di stile: è una cultura del progetto fatta di coerenza, controllo e cura. Il Made in Italy è un sapere autentico che nasce da mani esperte e da una tradizione manifatturiera: Diemme segue ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione, per garantire qualità e attenzione al dettaglio.

Questa artigianalità, oggi, è una competenza moderna: si vede nelle cuciture sartoriali, nei materiali di pregio e nelle lavorazioni di precisione che rendono ogni seduta unica e duratura. È un equilibrio che, nel contesto dell’Executive Office, diventa fondamentale: forma e funzione, comfort e rappresentatività, bellezza come armonia di proporzioni, materia e gesto. In Selection Design questo è il senso del Made in Italy: un linguaggio autentico, fatto di passione, evoluzione continua e cura dei dettagli.

Jazz: eleganza contemporanea, cura sartoriale

Nel linguaggio dell’Executive Office, l’eleganza non è un esercizio di stile: è una misura progettuale fatta di proporzioni, materiali e dettagli. In questo scenario si inserisce JAZZ, poltrona e divano realizzati con cura sartoriale e attenzione al dettaglio, che reinterpretano l’eleganza in chiave contemporanea.
Le linee armoniose richiamano un gusto classico e intramontabile, mentre la forma essenziale e la qualità progettuale rendono JAZZ una presenza senza tempo, capace di portare comfort e raffinatezza in ambienti direzionali e rappresentativi.

Musa: Made in Italy come cultura del progetto

MUSA rafforza il senso del Made in Italy come cultura del progetto: un sapere che vive nella cura, nel controllo delle fasi e nella qualità percepibile dei materiali. Un equilibrio tra forma e funzione, comfort e rappresentatività, con un’artigianalità moderna visibile nelle lavorazioni e nei dettagli che rendono ogni pezzo duraturo.
Una “italianità” non come etichetta, ma come metodo progettuale che sostiene l’identità dello spazio nel tempo.

Ace: ergonomia e versatilità per postazioni dinamiche

In un ufficio contemporaneo, soprattutto quando le postazioni cambiano spesso utilizzatore, l’ergonomia deve essere immediata e facilmente regolabile. ACE nasce con questa logica: una sedia operativa progettata per accompagnare movimenti fluidi e offrire comfort fin da subito, senza trasformare la regolazione in un gesto “complesso”.

Il meccanismo Syncron con traslatore permette un assetto più personalizzabile, mentre il supporto lombare regolabile (con possibilità di poggiatesta opzionale) aiuta a mantenere continuità di comfort anche nell’uso prolungato. Proprio perché pensata per contesti dinamici, ACE è indicata anche per postazioni temporanee e frequenti cambi utente, grazie a braccioli regolabili o removibili.

Open Space: lavorare senza confini

L’ufficio contemporaneo è uno spazio fluido che si adatta alle persone e ai loro bisogni. Se l’open space favorisce connessioni e dialogo, il design deve accompagnare movimento, condivisione e libertà di scegliere come e dove lavorare. Un ambiente che deve restare armonioso proprio perché attraversato da momenti di lavoro diversi: concentrazione, collaborazione e pause che convivono nello stesso respiro.

Qui ogni elemento d’arredo ha un compito preciso: non “riempire”, ma costruire equilibrio. Significa sostenere il lavoro senza irrigidire l’uso, definire zone e ritmi senza imporre confini, e mantenere continuità estetica anche quando lo spazio cambia durante la giornata. È in questa libertà guidata che l’open space diventa davvero contemporaneo: dinamico, accogliente, pensato per accogliere persone, momenti ed esigenze differenti.

Well-come: aggiornare, riparare, riciclare

La sostenibilità non è un “claim” separato dal progetto: è un criterio che incide su durata, manutenzione e possibilità di evoluzione nel tempo del progetto stesso. In Selection Design questo tema viene raccontato in modo molto concreto: creare prodotti durevoli, ma anche facili da aggiornare, riparare o riciclare, favorendo riuso e minori consumi.

WELL-COME interpreta questa visione attraverso uno spunto tecnico preciso: lo smontaggio non distruttivo. I componenti in poliuretano rigido, infatti, sono 100% recuperabili, mentre le parti in poliuretano flessibile e i rivestimenti sono sostituibili con semplicità. È un modo di progettare che sposta l’attenzione dal “fine vita” alla vita reale del prodotto: come si mantiene funzionale nel tempo, come si aggiorna, come resta coerente e utilizzabile più a lungo.

Square: creativa modularità, configurazioni sempre nuove

In un open space, la modularità non serve solo a “fare composizioni”. Serve a far convivere attività diverse nello stesso ambiente, mantenendo ordine visivo e libertà d’uso. SQUARE è un sistema che unisce semplicità formale e libertà progettuale: una geometria essenziale che genera configurazioni differenti, adattandosi a spazi e funzioni diverse.

Il punto interessante è costruttivo e pratico insieme. Le sedute sono separate dagli schienali, quindi possono essere spostate e riconfigurate con facilità, creando composizioni sempre nuove senza dover ripensare tutto il layout. A questo si aggiunge la possibilità di combinare liberamente tessuti e colori tra schienale e seduta: una leva progettuale che non è solo estetica, perché aiuta anche a definire zone, ritmi e identità all’interno di uno spazio condiviso.

Skin: disassemblaggio ed ergonomia per l’open space contemporaneo

Negli open space, la seduta operativa è un oggetto quotidiano e intensivo: deve sostenere il corpo, ma anche rispondere a criteri di responsabilità e fine vita. SKIN è la sintesi di questi due piani: estetica, ergonomia e sostenibilità in un’unica soluzione pensata per l’ambiente condiviso.

Dal punto di vista dei materiali, la struttura utilizza componenti plastici rigenerati e riduce al minimo gli elementi non riciclabili, facilitando disassemblaggio e riciclo. Sul fronte ergonomico, le linee leggere dello schienale integrano un supporto lombare con movimento 3D, regolabile in altezza tramite leve facilmente accessibili: un dettaglio progettuale che punta a garantire libertà di movimento e comfort ergonomico in ogni posizione, anche in contesti dinamici.

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Domande frequenti su come progettare l’ufficio contemporaneo

Come si progetta un ufficio contemporaneo tra executive office e open space?

Un ufficio contemporaneo si progetta mettendo in relazione identità, comfort e flessibilità d’uso. L’Executive Office lavora su autorevolezza e misura, mentre l’Open Space richiede spazi fluidi che accompagnino movimento, condivisione e libertà di scelta, mantenendo armonia complessiva.

Qual’è la differenza tra ufficio direzionale (Executive Office) e open space?

La differenza tra Executive Office e open space è soprattutto nel ruolo dello spazio. L’Executive Office comunica autorevolezza e identità attraverso dettagli e proporzioni, mentre l’open space privilegia connessioni e dialogo e deve sostenere focus, collaborazione e pausa nello stesso ambiente.

Perché l’ergonomia è centrale nelle postazioni di lavoro?

L’ergonomia è centrale perché sostiene benessere e performance nel tempo. In Selection Design diamo grande importanza alla presenza di sedute in grado di garantire comfort immediato e regolazioni accessibili, soprattutto in contesti dinamici con cambi utente frequenti e uso prolungato.

Che cosa significa “modularità” in un open space?

In un open space, modularità significa poter riconfigurare lo spazio mantenendo coerenza e leggibilità. Nel book la modularità viene associata a sistemi che generano configurazioni diverse e si adattano a funzioni e ritmi differenti, senza trasformare lo spazio in qualcosa di provvisorio.

Perché la sostenibilità è un criterio di progetto negli spazi di lavoro?

Negli spazi di lavoro la sostenibilità è un criterio di progetto perché incide su durata, manutenzione e possibilità di evoluzione nel tempo. Nel capitolo “Geografie del lavoro” viene descritta come capacità di ridurre l’impatto senza rinunciare a estetica e qualità, favorendo riuso e minori consumi.